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gallarate

Complesso Residenziale

gallarate

Complesso Residenziale

Luogo: Gallarate (VA)
Anno: 2022
Committente: Società
Intervento: Restauro conservativo e nuova costruzione
Stato: In corso
Superficie: 3.200 mq

L’intervento si configura come un Piano di Recupero riguardante un comparto urbano collocato nel centro storico di Gallarate, tra Via dei Fiori e Vicolo Ratti, caratterizzato dalla compresenza di edifici residenziali storici e da un manufatto di origine terziaria ormai estraneo al tessuto consolidato. Il progetto nasce con l’obiettivo di ricomporre questa discontinuità, restituendo qualità architettonica e valore residenziale a un’area oggi segnata dal degrado.

Il disegno progettuale si articola attraverso due azioni complementari: da un lato il recupero e la valorizzazione della villa storica ottocentesca posta all’angolo tra le due vie, dall’altro la demolizione dell’edificio terziario incongruo e la sua sostituzione con un nuovo organismo residenziale, capace di dialogare con il contesto storico senza ricorrere a mimetismi.


La villa esistente, allineata alla cortina edilizia e riconoscibile per l’impianto compositivo e gli apparati decorativi di fine Ottocento, sarà oggetto di un intervento di ristrutturazione attento e misurato. Le facciate principali su strada vengono conservate e restaurate, mentre i fronti interni – privi di caratteri storici rilevanti e già alterati nel tempo – sono ridefiniti per consentire una nuova organizzazione funzionale e l’inserimento dei collegamenti verticali. Il recupero del sottotetto permette di ampliare la capacità abitativa mantenendo inalterata la percezione volumetrica dell’edificio.

Il nuovo fabbricato residenziale si inserisce in continuità con il tracciato urbano, ricostruendo la cortina edilizia lungo Via dei Fiori e Vicolo Ratti. Si articolata su due piani fuori terra oltre a sottotetto abitabile e piano seminterrato, riprendendo le proporzioni e le altezze degli edifici storici circostanti, reinterpretandole con un linguaggio contemporaneo sobrio ed equilibrato.

All’interno della composizione architettonica assumono un ruolo centrale i corpi di ingresso e di risalita verticale, riconoscibili come volumi autonomi rivestiti in acciaio corten. Questi elementi, chiaramente leggibili nel fronte e nello spazio interno di corte, assolvono a una duplice funzione: da un lato organizzano e rendono immediatamente riconoscibili gli accessi e i collegamenti verticali, dall’altro introducono un segno architettonico contemporaneo, capace di dialogare per contrasto con le superfici intonacate degli edifici storici.

Il corten, con la sua matericità e le tonalità calde e mutevoli, diventa elemento di mediazione tra antico e nuovo, conferendo identità al progetto senza alterare l’equilibrio complessivo del contesto.

L’architettura complessiva si affida a una scansione regolare delle aperture, all’uso calibrato dei balconi e a una composizione materica che alterna superfici intonacate, pannelli decorativi e inserti metallici, integrati con elementi verdi che contribuiscono a mitigare l’impatto volumetrico e a migliorare la qualità ambientale.

Dal punto di vista compositivo e materico, l’intervento si inserisce nel solco della tradizione edilizia del centro storico: intonaci chiari, zoccolature marcate, serramenti e parapetti in metallo verniciato, coperture in laterizio e lattonerie in rame. L’introduzione dei volumi in acciaio corten, riletti in chiave contemporanea, consente al progetto di esprimere una propria identità architettonica, rafforzando il dialogo tra preesistenza storica e nuova costruzione.

Nel suo insieme, il progetto propone una rigenerazione urbana discreta e consapevole, capace di coniugare tutela del patrimonio storico, qualità dell’abitare e ricucitura del tessuto urbano, restituendo al centro storico un frammento coerente, vitale e duraturo.

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