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Eremo di Santa Caterina del Sasso
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Eremo di Santa Caterina del Sasso
Luogo: Leggiuno (VA)
Anno: 2020
Committente: Società a controllo pubblico
Intervento: Riqualificazione architettonica e urbana
Stato: Proposta di progetto
L’Eremo di Santa Caterina del Sasso, il più illustre tra i monumenti della Provincia di Varese, sorge nel Comune di Leggiuno, tra Ispra e Laveno, in una posizione di straordinaria suggestione, a strapiombo sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. Un luogo unico, in cui architettura, paesaggio, storia e spiritualità si fondono in un equilibrio raro e prezioso.
Il complesso monumentale è frutto di una stratificazione storica che nel tempo ha dato forma a un organismo architettonico unitario ma ricco di differenze tipologiche, materiche e spaziali. La relazione diretta con la parete rocciosa e con il lago, unita alla particolare modalità di accesso, contribuisce a rendere l’Eremo un vero e proprio gioiello paesaggistico, capace di trasmettere un forte senso di raccoglimento e sospensione.
Elemento fondamentale del sistema di accesso e accoglienza è la Corte del Quiquio, luogo di arrivo e primo contatto per gli ospiti dell’Eremo. Questo spazio rappresenta una soglia urbana e paesaggistica, un punto di mediazione tra il sistema dei servizi, il parcheggio e il paesaggio naturale, dal quale prende avvio la discesa verso il Parco dell’Eremo e il complesso monumentale vero e proprio.
Dalla Corte del Quiquio si sviluppa il percorso di accesso all’Eremo: la scalinata panoramica, che conduce sia al complesso architettonico sia al pontile di attracco sul Lago Maggiore, ha inizio dal cancello posto al margine sud del Piazzale delle Cascine del Quiquio. Questo tracciato, fortemente caratterizzato dal rapporto visivo con il lago e con la parete rocciosa, costituisce parte integrante dell’esperienza di visita, accompagnando progressivamente il visitatore verso il cuore spirituale e architettonico del sito.
Il progetto di adeguamento e rilancio nasce dalla volontà di valorizzare l’intero sistema, migliorando la fruibilità e l’accessibilità del complesso senza alterarne l’identità storica e percettiva. L’intervento si fonda su un’attenta lettura del contesto ambientale e dei vincoli paesaggistici, ponendo al centro il rispetto della morfologia del luogo, delle preesistenze architettoniche e della loro relazione con il paesaggio naturale.
Le opere previste interessano sia gli spazi esterni sia quelli interni, con l’obiettivo di razionalizzare i percorsi, migliorare l’accoglienza dei visitatori e adeguare le funzioni esistenti alle esigenze contemporanee, mantenendo un approccio misurato, reversibile e non invasivo. Particolare attenzione è riservata alla continuità dei materiali, alla conservazione delle superfici storiche e alla leggibilità degli interventi, concepiti come elementi capaci di dialogare con l’esistente senza sovrapporsi ad esso.
Il progetto interpreta l’Eremo di Santa Caterina del Sasso non solo come monumento da preservare, ma come luogo vivo, capace di accogliere visitatori durante tutto l’anno, offrendo un’esperienza che unisce contemplazione, cultura e paesaggio. Un intervento che rafforza il ruolo dell’Eremo e della Corte del Quiquio come sistema unitario, restituendo pienamente il valore artistico, storico e spirituale di uno dei luoghi più iconici del Lago Maggiore.
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